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Elio Migliorati
Insieme la tradizione continua

30.00

L’autore è mosso da un sentimento affettivo per la sua terra di origine dove ha trascorso l’infanzia e la sua prima giovinezza nei momenti tristi della guerra, durante i quali, il valore della famiglia rappresentava l’unico rifugio sicuro, in grado di far assaporare il calore piacevole dell’esistenza. Proteggersi per proteggere chi ci è vicino è il sentimento che ha spinto e ha guidato l’autore in tutta la sua esistenza, anche dopo essersi allontanato dsalla sua terra natia. Il libro di carattere autobiografico, ricco di intense emozioni, assolve una missione educativa, senza la iattura di chi sente forte il richiamo del proprio sangue e non lesina energie e risorse per offrire anche a coloro meno attrezzati le stesse condizioni di vita. L’autore coltiva con passione il litterarum otium inteso non come riposo, bensì come attività letteraria.

FRANCISCO BLANCO GARCĺA – L’alloro di Cerignola

6.00

La figura di Consalvo da Cordova, il “Gran Capitano”, l’eroe della Battaglia di Cerignola del 28 aprile 1503, non è stata soltanto oggetto di numerose monografie ed opere storiche, ma anche il soggetto di un dramma, scritto nel 1889 da Francisco García Blanco, un frate agostiniano spagnolo. Un dramma di cui si ignorava l’esistenza e che non sarebbe mai venuto alla luce se non avessi avuto la fortuna di trovarlo sul sito di una casa editrice londinese di libri antichi e poco noti al pubblico, la “Forgotten books” (mai nome fu più adatto: in inglese significa “libri dimenticati”). Inoltre, da una rapida ricerca effettuata sul sito dell’OPAC, risulta totalmente assente dal Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale; ho successivamente scoperto che solo 4-5 biblioteche di università statunitensi ne possiedono una copia.

La traduzione potrebbe presentare alcune imprecisioni e in alcuni punti è caratterizzata da “forzature” tese a rendere più comprensibile il senso generale del testo (cosa d’altronde necessaria nel caso di un’opera teatrale peraltro scritta in versi) e quindi accessibile al maggior numero possibile di lettori, soprattutto quelli più giovani, i quali, molto probabilmente, non hanno piena contezza di un evento storico che ebbe un peso importante nella storia d’Italia e il cui teatro – è il caso di dirlo! – fu la loro terra natia.